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Ieri e oggi ho partecipato a due importanti incontri con gli Assessori regionali Aldo Reschigna (Bilancio) e Giuseppina De Santis (Partecipate) insieme al Direttore f.f. dell’Ipla Luca Rossi.
Si incomincia a delineare una strada percorribile che possa valorizzare le attuali funzioni che svolge l’Istituto Piante da Legno e l’Ambiente (nella foto vedete la homepage del sito dell’Ipla) ma con la necessità di individuare nuovi ruoli che possano anche avere un risvolto economico diretto. Tra questi, credo siano aspetti non secondari su cui puntare la predisposizione e attuazione di un piano di manutenzione del territorio regionale contro i dissesti idrogeologici come pure l’attivazione di un percorso di valorizzazione dei nostri boschi e dei nostri territori rurali.
La nostra situazione si può guardare da due angolazioni differenti: da una parte sono intatte ad oggi le difficoltà che avevamo fino ad un mese fa quando ho ricevuto l’incarico di Amministratore Unico dell’IPLA e dall’altra sono evidenti una serie di condizioni di contorno positive che fanno intravvedere una possibilità di soluzione. Difficile ad oggi dire come andrà a finire ma sono certo che se arriveremo ad una soluzione stabile dobbiamo tutti sapere che saremo in un’altra realtà.
Da anni auspichiamo una riforma e oggi le condizioni di contorno impongono una riforma che possa ridurre i costi, aumentare l’efficienza, consolidare le nostre competenze e aprirci il mercato verso un numero maggiore di clienti rispetto alla situazione odierna.
Lo spirito di conservazione che in un modo o nell’altro pervade ciascuno – non parlo dell’IPLA ma di tutti – deve essere superato dalla voglia e dalla necessità di voltare pagina. Inutile fare voli pindarici, però: dobbiamo confrontarci con le norme in vigore e le difficoltà, muovendo passi concreti. In sostanza ci si chiede – mi si chiede – di fare in tre mesi quello che non si è fatto in otto anni; tutto questo è e sarà difficilissimo ma è e sarà indispensabile.
Con questo spirito crediamo utile autoimporci scadenze prossime e verificabili per realizzare un cronoprogramma serrato di azioni. Ci apprestiamo a predisporre la semestrale di bilancio da presentare alla Giunta entro il 20 settembre, insieme ad un primo documento ufficiale di analisi dello stato delle cose e di prospettiva; poi una prima bozza di piano industriale da sottoporre al vaglio degli Assessori entro il mese successivo.
Se riusciremo a rispettare queste prime due scadenze avremo aperto un passaggio percorribile. Purtroppo non c’è spazio per commettere errori; io per primo devo sapere che gli obiettivi che mi sono stati consegnati al momento della nomina sono solo un punto di partenza e che occorre fare molto di più.
Per oggi mi accontento dello spirito di collaborazione dimostrato da tutti gli Assessori incontrati, con tutti i consigli e le indicazioni ricevute. Da domani si inizia a guardare e a progettare il futuro.