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Conferenza stampa per una legge elettorale
uninominale e maggioritaria
contro listino, proporzionale e preferenze

3-12-2014 torino strategica B&B

CONFERENZA STAMPA PER UNA LEGGE ELETTORALE
UNINOMINALE E MAGGIORITARIA CONTRO LISTINO, PROPORZIONALE E PREFERENZE

Lunedì 22 dicembre alle ore 12.30 presso la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta in via Botero 11/f a Torino si terrà una conferenza stampa di presentazione delle iniziative volte ad una modifica della legge elettorale regionale in senso uninominale e maggioritario. In particolare sarà illustrata una petizione rivolta alla regione Piemonte e una mozione che sarà presentata all’interno della Direzione del Partito Democratico.
All’iniziativa, promossa da una molteplicità di associazioni, in attesa di ulteriori adesioni, saranno presenti:
Igor Boni
Davide Ricca
Mario Sechi
Luigi Brossa
Gloria Benincasa
Giulio Manfredi
Sara Levi Sacerdoti
Alfonso Badini Confalonieri
Giorgio Diaferia

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Radicali di nuovo in strada
per raccogliere firme
contro le barriere architettoniche

FOTO_Disabile
Domenica 21 dicembre a Torino, in via Roma all’angolo con Via Santa Teresa dalle 10.30 alle 12.30 i Radicali dell’Associazione Aglietta saranno in strada per raccogliere firme in calce ad una petizione rivolta al Comune di Torino che chiede l’approvazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barrire Architettoniche).
Dichiarazione di Igor Boni (Presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta):
Abbiamo deciso nel recente congresso dell’Associazione di inserire tra le priorità questa iniziativa ed è per questo che saremo di nuovo in strada, per chiedere al nostro Comune di fare un passo avanti sul rispetto dei diritti dei disabili e per il rispetto della legge. Chiunque provi a mettersi nei panni di chi vive la propria vita su una carrozzina o di chi non vede si rende conto facilmente di quanti ostacoli si incontrano nell’utilizzo dei mezzi pubblici o semplicemente nell’accesso ai negozi o nella possibilità di percorrere un marciapiede. In questi anni di crisi dove tutto subisce tagli non si può far finta di non sapere che esistono cittadini discriminati nei loro diritti ai quali non si possono chiedere ulteriori sacrifici. E’ per questo che spero saranno centinaia le persone che vorranno essere con noi in questa battaglia di civiltà. Con la nonviolenza di una firma, con la determinazione di chi non s’arrende.”

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Senza di noi è più facile o più difficile ottenere riforme?

editorialino nuovo dimensionato

Una serie di domande mi tornano continuamente alla mente in questi giorni dopo il congresso dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta che ha sancito la chiusura dell’Associazione per il prossimo 20 maggio (15° anniversario della morte di Adelaide) a meno di nuovi elementi che consentano di modificare questa scelta.
E’ più facile o più difficile che si avvii concretamente la coltivazione di Cannabis ad uso terapeutico senza uno strumento come l’Associazione Aglietta?
E’ più facile o più difficile che si tengano i referendum comunali sul road pricing?
E’ più facile o più difficile che si approvi una legge regionale contro il consumo di suolo?
E’ più facile o più difficile che la legalità delle elezioni (vedi “Caso Marrone”) venga rispettata?
E’ più facile o più difficile attivare concretamente una campagna che conduca a risultati sui Piani di Eliminazione delle Barrire Architettoniche (i cosiddetti PEBA)?
E’ più facile o più difficile che sul lavoro si riesca a produrre politiche attive e riformatrici in Regione seguendo le proposte di Pietro Ichino?
Potrei continuare ma mi fermo qui.
Da una parte ho la consapevolezza che lo strumento che abbiamo non è più adeguato, dall’altra ho una consapevolezza altrettanto forte, ovvero che senza uno strumento non riusciremo a fare passi avanti.
Durante il Congresso ho fatto un breve elenco di vittorie che abbiamo contribuito a conquistare o che, da soli, abbiamo ottenuto.
30-11-2014a
(Un momento del Congresso)
Non parlavo della storia lontana ma degli ultimi anni: RU486, testamento biologico, unioni civili (anche se in versione edulcorata), anagrafe degli eletti e dei nominati a Torino e in Regione Piemonte, Ius soli, Garante dei detenuti, ripristino della legalità con la cacciata di Cota, etc.
In quanti possono produrre un elenco altrettanto importante?
Quante forze politiche molto più grandi e strutturate di noi possono mettere sul tavolo vittorie come queste? Nessuna; malgrado il numero di iscritti o di attivisti.
E allora che facciamo? L’unica via che vedo è quella di riuscire a fare quello che per anni abbiamo abbozzato senza riuscirci pienamente. Coinvolgere altre storie insieme alla nostra. Non solo collaborare ma essere in un solo luogo (in futuro magari in una sola organizzazione) insieme con chi condivide almeno un pezzo della nostra analisi. Mi riferisco a LibertàEguale, agli Ateniesi, ad Alleanza per la Città, a IdeexTorino, alla Federazione, al gruppo di Volpedo, ad altri ancora. Tutti strumenti associativi che in un modo o nell’altro incontriamo sulla nostra strada con i quali dovremmo scommettere sul futuro. Per farlo bisogna essere disposti a scommettere anche sul nostro cambiamento e sapere che ognuno perde qualcosa ma si rischia di guadagnare molto di più.
La politica (mi verrebbe da dire “la filosofia politica”) dei Radicali non può essere persa, malgrado si stia facendo di tutto per perderla. Il mix liberale, laico, progressista e riformatore contenuto nella cornice originale del metodo nonviolento è unico e merita un futuro. Non perché quel metodo è stato grande e deve essere ricordato ma perché può e deve produrre per questo Paese – e non solo – nuovi risultati e nuove vittorie di cui c’è disperato bisogno.

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