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Monthly Archive

TorinoPride: la Regione modifichi la legislazione per dare pari diritti a tutte le famiglie

I Radicali saranno presenti come sempre al Pride di Torino con le loro bandiere e i loro striscioni. Nell’occasione Igor Boni e Giulio Manfredi (presidente e segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:

Il patrocinio della Regione Piemonte al Pride di Torino e la presenza di Sergio Chiamparino sono buone notizie ma oltre ai simboli occorre portare innovazione nella legislazione regionale.

Noi ci saremo al Pride anche per chiedere che in tutta la legislazione relativa al welfare regionale siano concessi stessi diritti a tutte le famiglie. Il grado di civiltà e di cambiamento di questa regione si vedrà anche dalla capacità di riconoscere a tutti i suoi cittadini le stesse opportunità. Non possiamo chiedere alla Regione di riconoscere il matrimonio omosessuale dato che questo è compito di una legge dello Stato (peraltro, riscontriamo la volontà del premier Renzi di cambiare verso anche in questo terreno) ma possiamo e dobbiamo chiedere a Chiamparino e alla sua Giunta che, per esempio, sul diritto alla casa le famiglie LGBT abbiano gli stessi diritti rispetto ad una famiglia fatta da un uomo e da una donna sposati.

Dobbiamo in sostanza finalmente parlare di ‘famiglie’ e non più di ‘famiglia’, ed agire di conseguenza.

Torino, 28 giugno 2014

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“Il PD che vorrei”. Manifesto-appello lanciato da Igor Boni e Sara Levi Sacerdotti

Igor Boni (candidato radicale nelle liste del PD nelle scorse elezioni regioni nonché Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Sara Levi Sacerdotti (esponente torinese del PD) hanno lanciato il manifesto-appello “Il PD che vorrei” con l’obiettivo di aggregare in Piemonte persone che si identifichino in un’area aperta, laica, liberale e ambientalista, che già oggi esiste ma è priva sia della concreta capacità di incidere nelle decisioni politiche sia di una reale rappresentanza.

Il testo integrale del manifesto a cui si può aderire è reperibile sul sito www.igorboni.it

Dichiarazione di Igor Boni

La domanda di innovazione politica che ha portato Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio e che ha trasformato il Partito Democratico nazionale non ha avuto in Piemonte sufficiente risposta. Sono simili al passato le dinamiche tra le varie componenti e non c’è stato lo scatto riformatore necessario per lasciarsi alle spalle logiche vecchie e non più accettabili. Abbiamo l’ambizione di contribuire ad una nuova vita del Partito Democratico e dell’intero centrosinistra piemontese con le nostre idee, le nostre proposte, la nostra passione e la nostra capacità di fare politica.

O sapremo cogliere questa occasione storica di cambiamento o il PD – se non saprà rottamare le rendite di posizione di piccoli gruppi di potere – diverrà parte del problema e non della soluzione. Tutto questo lo vogliamo scongiurare chiedendo la riforma in senso maggioritario della legge elettorale con l’abolizione del listino per favorire una selezione virtuosa e di merito della classe dirigente. Lo vogliamo scongiurare con politiche innovative sul lavoro, sull’ambiente e la green economy, sulla cultura e sulla trasparenza. Vogliamo fornire sostegno alla Giunta Chiamparino non da spettatori ma da protagonisti di questo nuovo inizio ed è per questo che faremo un monitoraggio delle attività della Giunta per verificarne l’efficacia e per proporre una svolta radicale in Piemonte.

A settembre lanceremo questa nuova ‘area aperta’ che ha lo scopo di cambiare aria ad una politica che rischia di non comprendere la necessità assoluta di cambiamento.

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Inizio esportazioni petrolio USA è prima seria contromisura a guerre di aggressione di Zar Putin

Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani) e Igor Boni (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta):

In Italia pochi se ne sono ancora resi conto, impegnati nelle discussioni su Balotelli o tutt’al più sulle immunità dei futuri senatori, ma quanto accaduto ieri a Washington è destinato a modificare gli assetti geopolitici futuri, a partire dal centro di crisi ucraino. Con un semplice atto amministrativo, l’Ufficio per la Sicurezza e l’Industria del dipartimento al Commercio Americano ha autorizzato due piccole compagnie petrolifere USA a vendere petrolio greggio ultraleggero all’estero. E’la prima volta che accade negli ultimi 40 anni.

L’affacciarsi sulla scena energetica mondiale di un nuovo esportatore di petrolio della stazza degli Stati Uniti porterà a un drastico ridimensionamento della Russia dello zar Putin, che negli ultimi 15 anni ha avuto praticamente campo libero in Cecenia, Georgia, Crimea e Ucraina orientale grazie al ricatto energetico: o mi lasciate fare o non rifornisco più l’Occidente di gas e petrolio.

E’ del tutto lecito affermare che la “piccola” decisione presa a Washington rappresenta la prima seria risposta occidentale alla minaccia russa. Oltre a rappresentare in prospettiva una linfa vitale per il rilancio del trasporto tramite petroliere e quindi, indirettamente, anche per il potenziamento dei porti e delle infrastrutture in Europa, in Italia.

La buona notizia che arriva da oltre Atlantico deve spronare ulteriormente l’Unione Europea a definire al più presto una politica energetica comune.

Anche in questo settore, Matteo Renzi, nel semestre di guida italiana che inizia fra un settimana, dovrà dimostrare la sua capacità di leadership, ponendo definitivamente fine all’era Berlusconi/Scaroni, tutta sbilanciata verso Mosca.

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Giunta Elezioni: no alla presidenza a Forza Italia

Igor Boni (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani):

La presidenza della Giunta delle Elezioni del Consiglio Regionale, per tradizione, è sempre stata assegnata a un consigliere dell’opposizione. Visti i risultati elettorali, ci pare che la scelta sia fra un esponente di Forza Italia o del M5S.
Dare la presidenza a FI è come dare la presidenza della Banca del sangue a Dracula: non solo Forza Italia è scesa due volte in piazza a difesa del falsario Giovine ma Gilberto Pichetto ha accolto a braccia aperte – per la terza volta, dopo Ghigo e Cota – i Pensionati di Giovine (con capolista la sorella perchè Michele Giovine era incandidabile) nella sua coalizione alle scorse elezioni. I seguaci di Grillo, anche per le loro caratteristiche individuali, sono, nel caso spefico, molto più affidabili e credibili; oltretutto, avranno la preziosa consulenza in materia dell’avvocato Antonello Portera.
Noi radicali continueremo anche in questa legislatura come in quelle passate la nostra opera di verifica e controllo delle situazioni di ineleggibilità e di incompatibilità, sapendo di avere sempre a disposizione lo strumento dell’ “azione popolare” (ricorso al Tribunale ordinario), che puo’ essere promossa da ciascun cittadino elettore della Regione Piemonte (non occorre essere radicali) e che la Corte Costituzionale ha riconosciuto come pienamente autonoma e alternativa alla procedura di convalida attuata nel Palazzo dalla Giunta delle Elezioni.
I nostri avvocati sono già al lavoro per verificare la situazione del consigliere regionale Maurizio Marrone. L’incompatibilità del consigliere Ottria, eletto sindaco di Rivalta Bormida, è del tutto evidente, tanto che Ottria ha già dichiarato che si dimetterà da sindaco.

Torino, 18 giugno 2014

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Nomine Sanità: bene delega a Governo e dichiarazioni Gariglio. Che ne pensa Saitta?

Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani) e Igor Boni (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta):

Nel Consiglio dei Ministri di venerdì scorso è stato varata una delega al Governo in merito alla selezione dei direttori generali, sanitari e amministrativi delle aziende sanitarie che va nella direzione giusta, ponendo l’accento sul merito e sulle competenze e cercando di disincentivare le appartenenze partitiche o, meglio, la vicinanza ai numerosi gruppi di potere di cui è composta l’attuale partitocrazia senza partiti.

Occorre andare fino in fondo in questa riforma senza spesa; non basta un albo nazionale (o regionale per i direttori sanitari e amministrativi) da cui pescare; occorre affidare la pesca a soggetti esterni alla giunta regionale (agenzie di consulenza accreditate a livello nazionale), in grado di fornire all’organo politico una rosa ristretta di nomi tra cui scegliere non solo più il direttore generale ma, grazie alle nuove disposizioni governative, anche quello sanitario e amministrativo, in passato scelti personalmente dal direttore generale.

Per l’ennesima volta, Davide Gariglio (segretario regionale del PD, prossimo capogruppo PD in consiglio regionale) ha rilanciato la sua e nostra proposta, già formalizzata in un PDL. Sergio Chiamparino aveva iniziato la campagna elettorale facendo sua la proposta radicale, che, ricordiamolo, risale al 2002.

Oggi è entrata nel pieno delle sue funzioni la Giunta Regionale per cui una domanda è d’obbligo: cosa pensa della riforma dei criteri di nomina dei direttori delle aziende sanitarie regionali il neo-assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta?

Torino, 16 giugno 2014

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Dal bilancio al rilancio con un gioco di squadra

per editorialino
Lunedì 9 giugno una quarantina di persone hanno partecipato all’evento che ho promosso “Elezioni regionali: dal Bilancio al Rilancio”. Numerosi interventi e discussione franca con una parte significativa di chi ha collaborato alla mia campagna elettorale. Come ho detto in quell’occasione credo che vi siano tre alternative.
La prima è che in seguito al risultato di preferenze ottenuto, lusinghiero ma non sufficiente, ognuno torni alla propria occupazione abbandonando l’ambizione di fare politica.
La seconda è che ciascuno di noi rientri nei suoi territori di competenza riprendendo a fare attività politica in piccoli gruppi: i radicali nell’Associazione Aglietta, i piddini in LibertàEguale, gli amici di Exit e dell’UAAR nelle loro associazioni, i Verdi con i Verdi, i Socialisti con i Socialisti, etc.
La terza, la più ambiziosa, è quella di riuscire a costruire qualcosa di nuovo e di diverso, che ci costringa a lavorare insieme, abbandonando in toto o in parte le vecchie abitudini un po’ stantie che ci fanno sentire sicuri ma che sono ormai legacci da strappare se vogliamo fare un salto di qualità. Occorre definire leadership, occorre definire priorità e progetti (abbiamo solo da scegliere tra i molti messi in campo) ma soprattutto occorre definire una modalità organizzativa che sia efficace, snella e chiara nelle responsabilità.
salaAB+9giugno
I Radicali in Piemonte in questi anni, da soli o con collaborazioni strappate a questo o quello, sono riusciti a fare grandi cose: anagrafe degli eletti, garante delle carceri, Cota a casa, testamento biologico, RU486 legalizzata e molto altro. Ma per divenire protagonisti del cambiamento dobbiamo avere l’ambizione di tenere in mano il pallino delle riforme e non solo costringere la Politica degli altri a farle proprie dopo estenuanti battaglie. Ne avremo la forza e la capacità? Avremo il sostegno finanziario necessario? Sapremo mettere da parte personalismi per fare un gioco di squadra? Credo dipenderà da ciascuno di noi. Io ci voglio provare.

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Giunta: Saitta non rappresenta rottura significativa dopo triade Ferrero-Monferino-Cavallera

Igor Boni e Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta):

Innanzitutto rivolgiamo a Sergio Chiamparino e ai nuovi Assessori il nostro augurio di buon lavoro. Sui nomi scelti per la formazione della nuova Giunta è meglio astenersi per il momento da giudizi; giudicheremo alla prova dei fatti. E’ evidente in ogni caso in partenza il salto di qualità dopo la drammatica esperienza della Giunta Cota.

La nomina cruciale era quella alla Sanità, visto che lì va l’80% del bilancio regionale e che chi va lì si trova in eredità quattro anni contrassegnati da tre assessori alla Sanità di cui il primo (Caterina Ferrero) arrestata e sottoposto a procedimento penale; il secondo (Paolo Monferino) arrivato per fare la ‘rivoluzione in sanità’ (Cota dixit) e andato via con le pive nel sacco, senza nemmeno rendere nota la sua dichiarazione dei redditi e il terzo (Ugo Cavallera) di nobile scuola democristiana e quindi non certo in grado di produrre la svolta necessaria basata su riorganizzazione, risparmi, competenza e merito.

Invece è proprio dalla riforma sanitaria piemontese che passerà gran parte del successo o dell’insuccesso dell’intera Giunta. Antonio Saitta è in partenza un degno successore di Ugo Cavallera, nulla di meno e nulla di più. Saremo contenti di ricrederci ma non vediamo in lui, nella sua storia, alcun elemento di significativa rottura rispetto al passato. Non basta certo il requisito dell’onestà per fare bene l’Assessore alla Sanità in una situazione drammatica dei conti come quella che abbiamo davanti.

Torino, 10 giugno 2014

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Elezioni Regionali: Dal Bilancio al Rilancio

Lunedì 9 giugno, alle ore 18, presso la sala AB+ di via della Basilica 13 a Torino, si terrà un incontro per fare un bilancio del risultato ottenuto alle scorse regionali e rilanciare le attività dei prossimi mesi in nome di Laicità, Trasparenza, Legalità e Responsabilità.
Parteciperanno all’evento i tanti che hanno contribuito a costruire oltre 40 giorni di politica pulita, propositiva e concreta.
L’incontro è aperto a tutti coloro che hanno voglia di metterci la faccia, di proporre un’idea e che credono nel motto “Non mollare!”.
Poi – per chi vuole – tutti ai Tre Galli a bere e mangiare qualcosa insieme.

Igor Boni

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Quattro proposte e tre nomi per Giunta Chiamparino

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, gli esponenti radicali Igor Boni, Giulio Manfredi e Silvio Viale e Gigi Brossa (esponente PD torinese) hanno proposto al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino l’inserimento nella squadra degli assessori del giuslavorista Pietro Ichino, dell’esperta in politiche ambientali Noemi Gallo (presente alla conferenza stampa) e dello stesso Igor Boni.

I tre nomi sono strettamente collegati alle proposte politiche fatte a Chiamparino, su cui peraltro Igor Boni ha incentrato la sua campagna elettorale:

1 – Considerati i dati drammatici sulla disoccupazione, occorre passare da politiche passive sul lavoro (mettere delle toppe dove si riesce) a politiche attive. Occorre sperimentare in Piemonte il contratto di ricollocazione proposto da Pietro Ichino, previsto nell’ultima legge finanziaria, mettendo sullo stesso piano tutti coloro che perdono il lavoro, legando ogni lavoratore ad un percorso formativo e legando la retribuzione delle società pubbliche o private che si occupano di costruire il percorso di reinserimento del lavoratore alla reale buona riuscita dell’operazione.

2 – sulla Green-economy occorre passare dalla parole ai fatti, costruendo un assessorato delle attività produttive che faccia di questi temi, della ricerca e dell’energia volani di crescita concreti, abbandonando vecchie visioni e abbracciando l’economia verde come una delle poche possibilità di uscita dalla crisi. Energie rinnovabili, filiere energetiche e ricerca in campo energetico sono aspetti essenziali da mettere a sistema in un progetto regionale che deve essere all’avanguardia.

3 – occorre affermare sin da ora che, malgrado la Regione non abbia potestà legislativa in merito alle coppie di fatto o ai matrimoni omosessuali, su tutti i temi legati al welfare regionale, a partire dalla “questione casa”, si introdurrà nella legislazione regionale una interpretazione moderna del concetto di famiglia, che non può e non deve più essere solamente legata ad un uomo e una donna, magari sposati. Parliamo finalmente di famiglie e non di famiglia e parliamo finalmente di parità di diritti per tutti, nessuno escluso.

4 – occorre introdurre finalmente una politica ambientale degna di questo nome, che sappia da una parte proteggere le risorse naturali anche con nuove disposizioni di legge, sul modello di quanto richiede l’Europa, partendo prioritariamente dalla protezione del suolo e della necessaria riduzione del consumo di suolo, e dall’altra parte sappia confrontarsi con le politiche economiche e di sviluppo con pari dignità. Passa dalla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio la possibilità di sviluppo del turismo e delle produzioni tipiche. Passa dall’ambiente il futuro anche dell’economia.

5 – dopo i casi Mose a Venezia ed Expo2015 a Milano la questione trasparenza (nostro cavallo di battaglia) è sempre più centrale. Su questo tema, assieme al segretario regionale del PD Davide Gariglio, abbiamo predisposto il progetto di legge “Piemonte trasparente”, che mira a togliere le mani dei partiti dalle nomine della sanità e a rendere i processi di affidamento degli appalti e delle nomine assolutamente tracciabili da chiunque.

Torino, 6 giugno 2014

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L’area laica e riformatrice batte un colpo: tre proposte a Chiamparino

Domani, venerdì 6 giugno, alle ore 12:00, presso la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta (Torino, Via Botero n. 11/f), si terrà una conferenza stampa nella quale alcuni esponenti del PD e dei Radicali proporranno al neo-presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, tre proposte di Governo che diano forza al cambiamento da tanti evocato.

Interverranno:

Igor Boni – candidato alle scorse regionali come radicale nella lista PD
Luigi Brossa – LibertàEguale, dirigente PD torinese
Giulio Manfredi – Segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta
SIlvio Viale – Consigliere comunale radicale eletto nel PD

Torino, 5 giugno 2014

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