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Comunicati stampa

LEGGE ELETTORALE/RADICALI: NO ALLA CONTRORIFORMA DELLE PREFERENZE. ROTTAMIAMOLE ANCHE DALLE LEGGI REGIONALI

I Radicali Silvio Viale (Presidente Comitato nazionale Radicali Italiani) e Igor Boni (Presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta) intervengono nel dibattito sulla legge elettorale con la seguente dichiarazione:
“La reintroduzione delle preferenze sbandierata dai 5 stelle, dal Nuovo Centrodestra, da una parte del PD e da un parte di Forza Italia come un atto di democrazia per “permettere ai cittadini di scegliere i propri eletti” avrebbe il solo effetto di alimentare clientele e clan di ogni sorta. Sembra che ci si sia dimenticati che proprio le preferenze sono state responsabili dei peggiori mali della prima repubblica. Come ci si è dimenticati in fretta che gli italiani le abolirono con due referendum. In questo bailamme persino il ritorno al Mattarellum sembra essere un passo avanti contro quella che si configura come una controriforma. Nessun sistema è perfetto, ma non v’è dubbio che i collegi impongano la scelta della persona in un confronto virtuosa per strappare voti agli avversari, mentre con le preferenze decidono esigue minoranze di elettori in una lotta fratricida, tutta interna alle liste. Riciclare le preferenze significa cambiare verso nella direzione sbagliata, verso le macerie della prima repubblica, mentre bisognerebbe rottamarle definitivamente anche nelle elezioni regionali, insieme ai listini bloccati.”

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IPLA: NOMINA DELL’AMMINISTRATORE UNICO PRODUCE OLTRE 110.000 EURO DI RISPARMIO. GIOCO DI SQUADRA CON LA GIUNTA PER UNA SOLUZIONE POSITIVA

Si è svolta questa mattina nella sede dell’Istituto Piante da Legno e Ambiente (I.P.L.A. SpA) la conferenza stampa di presentazione del nuovo corso. Sono intervenuti Igor Boni (Amministratore Unico), Luca Rossi (Direttore Generale f.f.) e Paolo Roberto (Responsabile progetti lotta alle zanzare)

Sono stati presentati i dati di risparmio ottenuti in seguito alla nomina dell’Amministratore Unico, Igor Boni, che fino al 22 luglio ha ricoperto in Ipla il ruolo di Responsabile dell’Unità Operativa Patologie Ambientali e Tutela del Suolo. Il mandato ha carattere temporaneo e scadrà il 30 aprile 2015 alla presentazione del Bilancio della società.

Rispetto alla precedente gestione con Presidente, Vice-Presidente e due membri del Consiglio di Amministrazione, la Giunta, adottando una soluzione contemplata dal nuovo Statuto societario approvato nel mese di aprile scorso, ha previsto un’unica figura che, anche in considerazione del dimezzamento del compenso dei tre Sindaci, porterà ad una riduzione dei costi di almeno 110.000 euro, comprendendo anche la riduzione di un’unità del numero dei tecnici (Igor Boni passa temporaneamente dal personale dipendente a tempo indeterminato ad un contratto co.co. co. per ricoprire il ruolo di Amministratore Unico).

E’ stato inoltre reso pubblico il livello di retribuzione annuo del nuovo Amministratore Unico, che sarà di 38.500 € lordi base, che potrà essere incrementato a 46.750 € lordi alla presentazione di un nuovo piano industriale per raggiungere un massimo di 55.000 € lordi se si produrrà una riduzione dei costi dell’azienda di almeno il 2,5%. La retribuzione lorda annua di Igor Boni in qualità di dipendente dell’Istituto era pari a 44.500 € lordi annui. Tutti i dati retributivi, il curriculum e i rimborsi saranno pubblicati sul sito www.ipla.org.

Durante la conferenza stampa Luca Rossi, Direttore dell’Istituto, ha illustrato l’attuale situazione finanziaria e di bilancio dell’I.P.L.A. evidenziando che il limitato capitale sociale obbliga ad un costante e puntuale monitoraggio degli aspetti economici, e che vi è l’assoluta necessità di pervenire entro la fine dell’anno alla definizione di un nuovo assetto aziendale che permetta di poter operare non più in situazioni di emergenza ma con prospettive di medio termine.

In chiusura Paolo Roberto, Responsabile aziendale dei progetti lotta alle zanzare, ha illustrato lo stato di avanzamento della campagna di lotta in corso che, come per le altre annualità, prevede su tutta la Regione consistenti interventi in ambito urbano e risicolo oltre al monitoraggio della diffusione dei vettori di patologie umane e animali veicolate dalle zanzare come virus della West Nile Disease. E’ stato inoltre annunciato l’apertura di un protocollo con l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle per monitorare l’ingresso dall’estero di specie di zanzare vettrici di malattie.
Dichiara Igor Boni:
“Per IPLA c’è la necessità e l’urgenza di un gioco di squadra tra i vertici aziendali e la Giunta regionale. Ho accettato questo incarico gravoso, colmo di insidie e responsabilità, perché credo vi sia l’occasione di voltare pagina e costruire un futuro per le competenze del nostro Istituto. La legislazione ci limita nella possibilità di assumere incarichi al di fuori della proprietà (Regione Piemonte, Comune di Torino e Regione Valle d’Aosta) ma vogliamo trovare una strada percorribile. La Green-economy, sempre sbandierata, il territorio, la salvaguardia delle risorse naturali, la lotta alle zanzare, l’agricoltura, la gestione forestale e l’ambiente, la gestione del ciclo dei rifiuti, i progetti internazionali finalizzati a convogliare verso la nostra regione i finanziamenti europei, sono sempre stati i nostri cavalli di battaglia. Vogliamo/dobbiamo costruire nei prossimi mesi una riforma che dia stabilità e il massimo dell’utilità ai nostri committenti. Se ci riusciremo non lo so ma ce la metteremo tutta”.

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Da dipendente ad Amministratore Unico dell’Ipla
(a pari stipendio…).
L’inusuale nomina di un competente

pezzo nomina ipla
Ho atteso molti giorni prima di scrivere qualcosa sul nuovo incarico che mi è stato affidato dalla Giunta regionale e deliberato ufficialmente dall’Assemblea dei Soci di IPLA spa lunedì 21 luglio, dopo che l’ho accettato. Non avevo fino ad oggi gli elementi per dire qualcosa con piena cognizione di causa.

Dopo venti anni di lavoro da dipendente dell’Istituto in cui da molto tempo sono il responsabile dell’Unità Operativa Patologie Ambientali e Tutela del Suolo e della Valorizzazione del Personale, oggi vengo chiamato a ricoprire il ruolo di Amministratore Unico.

La nuova Giunta guidata da Sergio Chiamparino ha deciso di operare per IPLA una scelta interna e, dopo il rifiuto del mio Direttore f.f. (dott. Luca Rossi) è stato proposto mio nome in virtù della segnalazione fatta all’Assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero proprio dal Direttore dell’IPLA.

Per la Regione l’alternativa alla mia nomina era aprire un nuovo bando e selezionare qualcuno che doveva cominciare da zero, come tante volte è accaduto in questi 35 anni di vita dell’IPLA.
Per questo non ho avuto dubbi nell’offrire la mia disponibilità ancor prima di conoscere i tempi, il compenso e il mandato: questo in nome dei due anni di intensa lotta condivisa con tutti i colleghi per cercare una via d’uscita dalla crisi di una società che per legge ha la considerevole limitazione di non poter più assumere incarichi se non dalla proprietà, ossia dalla Regione Piemonte, dal Comune di Torino e dalla Regione Valle d’Aosta, e che peraltro si occupa di ambiente, territorio, conservazione delle risorse naturali e della tanto invocata green-economy.

Lunedì finalmente molti aspetti si sono chiariti. L’incarico scadrà il 30 aprile 2015, alla presentazione e approvazione del Bilancio della società relativo al 2014. Il compenso sarà, come base, inferiore a quello che potrei avere mantenendo la mia vecchia posizione lavorativa e potrà arrivare a circa 150-200 euro netti in più se raggiungerò gli obiettivi prefissati (di questo parlerò approfonditamente in una conferenza stampa che sto organizzando).
Dal punto di vista previdenziale non vi è dubbio che perderò dei pezzi per strada lasciando temporaneamente il comodo posto di dipendente a tempo indeterminato per uno che suona alto, Amministratore Unico, ma che tecnicamente è quello di un Co.Co.Co.
In pratica, se andrà bene, non avrò alcun vantaggio economico sostanziale. Avrò però l’onore di ricoprire questo ruolo, un grande onore a dire il vero.
In compenso avrò grandi responsabilità: sull’applicazione delle norme sulla sicurezza, sul rispetto delle procedure, sul bilancio della società che non naviga certo in buone acque e soprattutto sulla costruzione di un futuro possibile.

Per vent’anni ho tenuto completamente distinte la mia vita lavorativa di tecnico all’IPLA e quella dell’impegno politico, che tenevo ovviamente fuori dall’ufficio. Lo preciso con buona pace di quelli che hanno interpretato l’incarico che mi hanno conferito come il riconoscimento a chi non è stato eletto, una “paga del soldato” nel ben noto stile partitocratrico.
La mia nomina, da dipendente ad Amministratore Unico, rappresenta quindi adesso un’eccezione, un unicum forse, anche se sarebbe assai opportuno divenisse pratica abituale in tante altre realtà, perché si risparmiano tanti soldi, visto che non c’è più un CDA e che si impiega personale interno senza aggiungere altre voci all’elenco degli emolumenti.

Si potrà dire che c’è qualcosa sotto, che il guadagno da qualche parte deve pur arrivare. Sarà allora l’occasione per mettere finalmente in opera, in prima persona, le tante proposte sulla trasparenza fatte in mesi e anni addietro. Sarà pubblicato al più presto sul sito (www.ipla.org) il mio reddito passato e presente, le mie proprietà e quelle dei miei famigliari fino al secondo grado (come previsto dalla legge spesso inapplicata) e periodicamente metterò online tutti i miei rimborsi spese, mese per mese, tipologia di spesa per tipologia di spesa. Una parte di questi dati peraltro sono disponibili già da tempo su www.igorboni.it.

Questa sarà anche l’occasione per mettermi alla prova e tentare con tutte le mie forze di individuare una strada percorribile, insieme agli Assessori competenti e ai colleghi, per il futuro dell’Istituto e delle sue attività a favore della Regione e del territorio. Lo diciamo da anni: economia e ambiente devono trovare il modo di procedere insieme. Possiamo e dobbiamo tutti dare il nostro contributo perché un pezzo importante dello sviluppo economico passa e passerà, dai nodi cruciale dell’ambiente e del territorio. Se ci riuscirò non lo so; so che ci metterò tutto il mio impegno e la mia passione.

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Chiamparino riceve Radicali. Trasparenza, lavoro, cannabis terapeutica, aborto i temi affrontati

Mercoledì 23 luglio una delegazione radicale (composta da Igor Boni, Giulio Manfredi, Graziella Mirando e Silvio Viale) è stata ricevuta dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.
In un’ora di discussione franca e cordiale, gli esponenti radicali hanno illustrato a Chiamparino i seguenti punti:
TRASPARENZA – il dossier “grattacielo Regione” è il primo banco di prova della nuova amministrazione regionale, per dimostrare nei fatti che anche in materia di trasparenza si cambia verso rispetto alla Giunta Cota: rivitalizzare il sito ad hoc (sedeunica.regione.piemonte.it), inserendovi tutti i provvedimenti emanati in questi anni, in versione integrale, ma anche aggiornamenti continui sullo stato dell’opera.
Nel rispetto delle reciproche competenze, i radicali hanno chiesto a Chiamparino la massima attenzione alla Proposta di legge sulla Trasparenza predisposta dal consigliere Davide Gariglio, con la collaborazione dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta.
I radicali hanno appreso con favore che il futuro “commissario per la legalità”, annunciato da Chiamparino in occasione dell’illustrazione del suo programma di governo, svolgerà il suo compito a tempo pieno.
LAVORO – E’ stata ribadita a Chiamparino l’opportunità di verificare gli spazi in Regione Piemonte per l’applicazione del “contratto di ricollocazione” proposto da Pietro Ichino, che è divenuto una realtà percorribile con l’approvazione della scorsa legge finanziaria. Nella prospettiva di eliminare le enormi differenze tra lavoratori con diversi contratti che perdono il posto e per ridurre gli effetti nefasti della cassa integrazione in deroga (in qualche caso in deroga anche alla logica), il contratto di ricollocazione è un’opzione che, verificando le situazioni di crisi esistenti sul territorio, potrebbe essere sperimentata.
CANNABIS TERAPEUTICA – Necessità ed urgenza che la Regione Piemonte si doti, sulla scorta di quanto già fatto da altre regioni, di una legge che garantisca ai cittadini malati di accedere ai medicinali contenenti i principi attivi della cannabis. Esiste da anni una legge al riguardo ma la triste realtà è che solo 60 cittadini in tutta Italia possono accedere a tali medicinali, a causa degli alti costi e della burocrazia.
INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA – I radicali hanno sollecitato l’adozione da parte della Regione di una circolare che formalizzi ufficialmente la possibilità per le donne che hanno scelto l’aborto farmacologico di usufruire del regime di “day hospital” nei tre giorni intercorrenti fra la prima e la seconda assunzione.
A fine incontro Igor Boni ha scambiato con il Presidente alcune prime valutazioni riguardo all’IPLA SpA, istituto che da ieri, martedì 23 luglio, guida con il ruolo di Amministratore Unico, dopo avervi lavorato per venti anni come dipendente.

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Giunta elezioni: ottima elezione di Mighetti. Ora ci aspettiamo rigore su casi Marrone, Ruffino e Ottria; in caso contrario attiveremo azioni popolari

Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani) e Igor Boni (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta):

“Eleggendo Paolo Mighetti (M5S) a suo presidente, la Giunta delle Elezioni del Consiglio Regionale ha fatto la cosa giusta. Da sempre la presidenza della Giunta è stata assegnata a un rappresentante dell’opposizione e riteniamo che un rappresentante del M5S possa assicurare rigore e rapidità nella trattazione dei vari casi; ricordiamo come ultimo precedente negativo gli oltre quattro mesi di tempo che ci sono voluti per far decadere Michele Giovine, condannato in via definitiva per le firme false (tranne poi sostituirlo del tutto illegittimamente con Sara Franchino). Nei casi di Maurizio Marrone e di Daniela Ruffino, si tratterà di verificare se la data di dimissioni dei due consiglieri regionali dagli incarichi ricoperti rispettivamente in Ires e in Sito spa e Sito Logistica e’ antecedente o meno alla presentazione delle loro candidature alle elezioni regionali; nel caso di Valter Ottria, è del tutto evidente che per continuare a fare il consigliere regionale deve dimettersi da sindaco di Rivalta Bormida.
In caso di decisioni errate o di colpevoli ritardi da parte della Giunta delle Elezioni, ricordiamo che non è necessario essere radicali per attivare lo strumento dell’ “azione popolare”, il ricorso del cittadino elettore al tribunale ordinario per fare sancire l’ineleggibilità o l’incompatibilità del consigliere. I radicali l’hanno utilizzato spesso in passato, anche quando, dieci anni fa, il plenum del Consiglio Regionale dichiarò ammissibile la presenza in consiglio di Rolando Picchioni (allora eletto nella Margherita), chiaramente incompatibile per i suoi incarichi al Salone del Libro e alla “Fondazione Gorbaciov”; promuovemmo l’azione popolare presso il Tribunale di Torino, che sancì l’incompatibilità di Picchioni.
Allora come ora siamo pronti e disponibili a collaborare con chiunque si batte per il rispetto della legge.”

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TorinoPride: la Regione modifichi la legislazione per dare pari diritti a tutte le famiglie

I Radicali saranno presenti come sempre al Pride di Torino con le loro bandiere e i loro striscioni. Nell’occasione Igor Boni e Giulio Manfredi (presidente e segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:

Il patrocinio della Regione Piemonte al Pride di Torino e la presenza di Sergio Chiamparino sono buone notizie ma oltre ai simboli occorre portare innovazione nella legislazione regionale.

Noi ci saremo al Pride anche per chiedere che in tutta la legislazione relativa al welfare regionale siano concessi stessi diritti a tutte le famiglie. Il grado di civiltà e di cambiamento di questa regione si vedrà anche dalla capacità di riconoscere a tutti i suoi cittadini le stesse opportunità. Non possiamo chiedere alla Regione di riconoscere il matrimonio omosessuale dato che questo è compito di una legge dello Stato (peraltro, riscontriamo la volontà del premier Renzi di cambiare verso anche in questo terreno) ma possiamo e dobbiamo chiedere a Chiamparino e alla sua Giunta che, per esempio, sul diritto alla casa le famiglie LGBT abbiano gli stessi diritti rispetto ad una famiglia fatta da un uomo e da una donna sposati.

Dobbiamo in sostanza finalmente parlare di ‘famiglie’ e non più di ‘famiglia’, ed agire di conseguenza.

Torino, 28 giugno 2014

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“Il PD che vorrei”. Manifesto-appello lanciato da Igor Boni e Sara Levi Sacerdotti

Igor Boni (candidato radicale nelle liste del PD nelle scorse elezioni regioni nonché Presidente dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Sara Levi Sacerdotti (esponente torinese del PD) hanno lanciato il manifesto-appello “Il PD che vorrei” con l’obiettivo di aggregare in Piemonte persone che si identifichino in un’area aperta, laica, liberale e ambientalista, che già oggi esiste ma è priva sia della concreta capacità di incidere nelle decisioni politiche sia di una reale rappresentanza.

Il testo integrale del manifesto a cui si può aderire è reperibile sul sito www.igorboni.it

Dichiarazione di Igor Boni

La domanda di innovazione politica che ha portato Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio e che ha trasformato il Partito Democratico nazionale non ha avuto in Piemonte sufficiente risposta. Sono simili al passato le dinamiche tra le varie componenti e non c’è stato lo scatto riformatore necessario per lasciarsi alle spalle logiche vecchie e non più accettabili. Abbiamo l’ambizione di contribuire ad una nuova vita del Partito Democratico e dell’intero centrosinistra piemontese con le nostre idee, le nostre proposte, la nostra passione e la nostra capacità di fare politica.

O sapremo cogliere questa occasione storica di cambiamento o il PD – se non saprà rottamare le rendite di posizione di piccoli gruppi di potere – diverrà parte del problema e non della soluzione. Tutto questo lo vogliamo scongiurare chiedendo la riforma in senso maggioritario della legge elettorale con l’abolizione del listino per favorire una selezione virtuosa e di merito della classe dirigente. Lo vogliamo scongiurare con politiche innovative sul lavoro, sull’ambiente e la green economy, sulla cultura e sulla trasparenza. Vogliamo fornire sostegno alla Giunta Chiamparino non da spettatori ma da protagonisti di questo nuovo inizio ed è per questo che faremo un monitoraggio delle attività della Giunta per verificarne l’efficacia e per proporre una svolta radicale in Piemonte.

A settembre lanceremo questa nuova ‘area aperta’ che ha lo scopo di cambiare aria ad una politica che rischia di non comprendere la necessità assoluta di cambiamento.

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Giunta Elezioni: no alla presidenza a Forza Italia

Igor Boni (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani):

La presidenza della Giunta delle Elezioni del Consiglio Regionale, per tradizione, è sempre stata assegnata a un consigliere dell’opposizione. Visti i risultati elettorali, ci pare che la scelta sia fra un esponente di Forza Italia o del M5S.
Dare la presidenza a FI è come dare la presidenza della Banca del sangue a Dracula: non solo Forza Italia è scesa due volte in piazza a difesa del falsario Giovine ma Gilberto Pichetto ha accolto a braccia aperte – per la terza volta, dopo Ghigo e Cota – i Pensionati di Giovine (con capolista la sorella perchè Michele Giovine era incandidabile) nella sua coalizione alle scorse elezioni. I seguaci di Grillo, anche per le loro caratteristiche individuali, sono, nel caso spefico, molto più affidabili e credibili; oltretutto, avranno la preziosa consulenza in materia dell’avvocato Antonello Portera.
Noi radicali continueremo anche in questa legislatura come in quelle passate la nostra opera di verifica e controllo delle situazioni di ineleggibilità e di incompatibilità, sapendo di avere sempre a disposizione lo strumento dell’ “azione popolare” (ricorso al Tribunale ordinario), che puo’ essere promossa da ciascun cittadino elettore della Regione Piemonte (non occorre essere radicali) e che la Corte Costituzionale ha riconosciuto come pienamente autonoma e alternativa alla procedura di convalida attuata nel Palazzo dalla Giunta delle Elezioni.
I nostri avvocati sono già al lavoro per verificare la situazione del consigliere regionale Maurizio Marrone. L’incompatibilità del consigliere Ottria, eletto sindaco di Rivalta Bormida, è del tutto evidente, tanto che Ottria ha già dichiarato che si dimetterà da sindaco.

Torino, 18 giugno 2014

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Nomine Sanità: bene delega a Governo e dichiarazioni Gariglio. Che ne pensa Saitta?

Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani) e Igor Boni (presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta):

Nel Consiglio dei Ministri di venerdì scorso è stato varata una delega al Governo in merito alla selezione dei direttori generali, sanitari e amministrativi delle aziende sanitarie che va nella direzione giusta, ponendo l’accento sul merito e sulle competenze e cercando di disincentivare le appartenenze partitiche o, meglio, la vicinanza ai numerosi gruppi di potere di cui è composta l’attuale partitocrazia senza partiti.

Occorre andare fino in fondo in questa riforma senza spesa; non basta un albo nazionale (o regionale per i direttori sanitari e amministrativi) da cui pescare; occorre affidare la pesca a soggetti esterni alla giunta regionale (agenzie di consulenza accreditate a livello nazionale), in grado di fornire all’organo politico una rosa ristretta di nomi tra cui scegliere non solo più il direttore generale ma, grazie alle nuove disposizioni governative, anche quello sanitario e amministrativo, in passato scelti personalmente dal direttore generale.

Per l’ennesima volta, Davide Gariglio (segretario regionale del PD, prossimo capogruppo PD in consiglio regionale) ha rilanciato la sua e nostra proposta, già formalizzata in un PDL. Sergio Chiamparino aveva iniziato la campagna elettorale facendo sua la proposta radicale, che, ricordiamolo, risale al 2002.

Oggi è entrata nel pieno delle sue funzioni la Giunta Regionale per cui una domanda è d’obbligo: cosa pensa della riforma dei criteri di nomina dei direttori delle aziende sanitarie regionali il neo-assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta?

Torino, 16 giugno 2014

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Quattro proposte e tre nomi per Giunta Chiamparino

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, gli esponenti radicali Igor Boni, Giulio Manfredi e Silvio Viale e Gigi Brossa (esponente PD torinese) hanno proposto al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino l’inserimento nella squadra degli assessori del giuslavorista Pietro Ichino, dell’esperta in politiche ambientali Noemi Gallo (presente alla conferenza stampa) e dello stesso Igor Boni.

I tre nomi sono strettamente collegati alle proposte politiche fatte a Chiamparino, su cui peraltro Igor Boni ha incentrato la sua campagna elettorale:

1 – Considerati i dati drammatici sulla disoccupazione, occorre passare da politiche passive sul lavoro (mettere delle toppe dove si riesce) a politiche attive. Occorre sperimentare in Piemonte il contratto di ricollocazione proposto da Pietro Ichino, previsto nell’ultima legge finanziaria, mettendo sullo stesso piano tutti coloro che perdono il lavoro, legando ogni lavoratore ad un percorso formativo e legando la retribuzione delle società pubbliche o private che si occupano di costruire il percorso di reinserimento del lavoratore alla reale buona riuscita dell’operazione.

2 – sulla Green-economy occorre passare dalla parole ai fatti, costruendo un assessorato delle attività produttive che faccia di questi temi, della ricerca e dell’energia volani di crescita concreti, abbandonando vecchie visioni e abbracciando l’economia verde come una delle poche possibilità di uscita dalla crisi. Energie rinnovabili, filiere energetiche e ricerca in campo energetico sono aspetti essenziali da mettere a sistema in un progetto regionale che deve essere all’avanguardia.

3 – occorre affermare sin da ora che, malgrado la Regione non abbia potestà legislativa in merito alle coppie di fatto o ai matrimoni omosessuali, su tutti i temi legati al welfare regionale, a partire dalla “questione casa”, si introdurrà nella legislazione regionale una interpretazione moderna del concetto di famiglia, che non può e non deve più essere solamente legata ad un uomo e una donna, magari sposati. Parliamo finalmente di famiglie e non di famiglia e parliamo finalmente di parità di diritti per tutti, nessuno escluso.

4 – occorre introdurre finalmente una politica ambientale degna di questo nome, che sappia da una parte proteggere le risorse naturali anche con nuove disposizioni di legge, sul modello di quanto richiede l’Europa, partendo prioritariamente dalla protezione del suolo e della necessaria riduzione del consumo di suolo, e dall’altra parte sappia confrontarsi con le politiche economiche e di sviluppo con pari dignità. Passa dalla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio la possibilità di sviluppo del turismo e delle produzioni tipiche. Passa dall’ambiente il futuro anche dell’economia.

5 – dopo i casi Mose a Venezia ed Expo2015 a Milano la questione trasparenza (nostro cavallo di battaglia) è sempre più centrale. Su questo tema, assieme al segretario regionale del PD Davide Gariglio, abbiamo predisposto il progetto di legge “Piemonte trasparente”, che mira a togliere le mani dei partiti dalle nomine della sanità e a rendere i processi di affidamento degli appalti e delle nomine assolutamente tracciabili da chiunque.

Torino, 6 giugno 2014

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